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Talijanska srednja škola Dante Alighieri, Pula - Scuola media superiore italiana Dante Alighieri, Pola

Novità

Raccontare in modo creativo le giornate di isolamento

Autor: Dragana Rakušić Ćosić, 30. 4. 2020.

Invece di assegnare i soliti compiti, la prof di psicologia ha chiesto alle terze classi dei licei di inviare alla scuola lettere, disegni e fotografie (o altro) che raccontino come stanno vivendo questo periodo di vacanza forzata.

Le modalità scelte sono state varie, ma tutte esprimono come si stanno affrontando queste giornate: raccontano cosa si può realizzare, cosa si vorrebbe fare ma non è possibile, cosa si vede di nuovo pur senza spostarsi da casa, cosa si prova!

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Cara me del futuro,

Nessuno si sarebbe immaginato di trovarsi in questa situazione, davo tutto quanto per scontato. Visitare i nonni stava diventando una noia mortale, i giri in bicicletta erano cose insignificanti per me, a volte inventavo pure scuse per non uscire con gli amici, a scuola ci andavo per forza mentre adesso non vedo l’ora di ritornarci e avere anche la lezione più noiosa di tutte.

Quello che mi sta insegnando questa quarantena è di aprire gli occhi e guardami intorno per capire il senso delle cose e il valore delle persone. La quarantena mi sta anche facendo capire che da soli non possiamo stare e che abbiamo bisogno dei soliti abbracci, saluti, baci, sorrisi e risate, cose che ci sono state tolte da un giorno all’altro, cose che non si possono comprare quando vai a fare la spesa e cerchi di evitare pure gli sguardi delle persone.

In questo momento dato che non possiamo dare amore e affetto ai nostri cari sto cercando di dedicare più tempo a me stessa e di fare cose insolite, per le quali prima non si aveva il tempo.

Ora, le uscite con gli amici riesco a rimpiazzarle con qualche libro, le cene fuori le sostituisco con qualche ora di allenamento, Ma resta comunque molto difficile, i fratelli che strillano durante le lezioni, passare le festività lontani dai parenti, festeggiare i compleanni rinchiusi e soprattutto dover passare la maggior parte delle ore davanti al computer.

Quest’oggi scrivo alla me del futuro per chiederle di iniziare ad apprezzare i momenti liberi, le passeggiate al mare, le uscite con gli amici, gli abbracci pur non sopportandoli ma soprattutto di continuare a dedicare tempo a sé stessa passato questo periodo.

In attesa di un tuo riscontro, ciao!


Questi giornni di „vacanza“ forzata non mi piacciono afatto ma la differenza tra adesso e i primi 15 giorni e che mi sono adeguato e ho acettato il fatto di non poter uscire fuori di casa.La maggior parte delle cose che  riempiono la mia vita e mi fanno felice sono state tolte durante questo periodo,come per esempio gli allenamenti nel club,giocare basket o calcio nel campetto con i miei amici e guardare sport ogni giorno.I primi giorni stavo ad annoiarmi nonfacendo niente a casa pero poi ho deciso di usare questo periodo per migliorare in alcune cose che ritengo importanti nella mia vita,che si basano maggiormente sull`allenamento e la preparazione fisica.Quindi questi giorni di „vacanza“ forzata li trascorro magiormente svolgendo i compiti scolastici,allenandomi e giocando videogiochi.


Queste vacanze forzate sono state un grande colpo per me. Me le aspettavo perchè si parlava di loro da molto tempo, però non me le aspettavo così lunghe. Dicevano che non lo saranno però nessuno non poteva aspettarsi una situazione così seria. All’inizio era difficile capire come funzionano le lezioni a distanza. Tutti eravamo confusi. Adesso è un pò più facile e ci siamo già abituati. A me sinceramente manca la scuola. Mi mancano gli amici, le lezioni ed anche le spiegazioni dei professori.

Queste settimane sono state davvero diverse da come lo erano prima. Era strano non vedere i miei amici ogni giorno e passare le giornate con loro. Prima di questa epidemia dopo la scuola io e la mia amica andavamo sempre al “The Shipyard Pub” a bere il nostro caffè. Adesso mi mancano queste giornate e non vedo l’ora che riaprono di nuovo. Molti giorni non sapevo cosa fare.  Non vedevo i miei amici dal 12 marzo ed ieri finalmente siamo andati a fare una passeggiata vicino al mare.

In queste settimane non ero prorio felice e serena. Ero triste ed avevo tante domande in testa. Avevo dei momenti quando piangevo perchè non ne potevo più di stare rinchiusa in casa, di non vedere gli amici e di non poter uscire il sabato sera. I miei genitori erano preoccupati perchè cambiamo molto spesso lo stato d’animo. Questa situazione che stiamo passando tutti è davvero difficile. Dobbiamo essere anche coscienti che quando tutto inizierà a tornare alla normalità le nostre vite cambieranno. Non  potremmo avere quella libertà che avevamo fino a qualche mese fa.


Questo periodo è difficile per tutti. Quando covid-19 è venuto per la prima volta in Croazia pensavo che sarà facile rimanere un paio di settimane a casa. Le lezioni online a me personalmente non piacciono. Non mi piacciono perché siamo obbligati di essere sui cellulari o sui laptop che io evito quanto più è possibile. Ma non ci sono altre soluzioni tranne questa e quindi ci dobbiamo abituare. Questa situazione influenza tanto su di me perché non posso uscire liberamente come prima, non posso vedere i nonni, non posso vedere ogni giorno i miei amici come sono abituata, non posso andare a scuola. Pochi giorni fa sono uscita con i miei amici dopo 6 settimane ed ero felicissima di rivederli. Pensavo che quest anno sarà bellissimo, dovevo viaggiare con i miei amici, festeggiare i diciottesimi compleanni, divertirmi, ma tutto questo per adesso non è possibile. Spero che questa vacanza forzata finisca prima possibile.


Cara professoressa di psicologia,

questo periodo di vacanza forzata sta passando molto lentamente. Non si può uscire di casa, cosa che non mi stressa particolarmente dal momento che anche solitamente rimango a casa, ma la situazione non è comunque facile. Più che altro mi fanno innervosire le lezioni online. Diversamente da quando siamo a scuola devo seguire le lezioni attraverso lo schermo per otto ore al giorno. Questo nuoce alla mia vista che già non è messa particolarmente bene. Mi manca un contatto con i compagni di classe e nonostante ci sentiamo attraverso i dispositivi tecnologici si sente la differenza. La mia giornata passa lentamente, più che altro per via della noia. Al mattino mi sveglio e inizio a seguire le lezioni online. Faccio poi colazione dalle dieci e mezza, orario nel quale sarebbe previsto il riposo anche durante le ore di lezioni classiche. Riprendo poi le lezioni online che termino alle due o tre, dipendentemente dall’orario di quel giorno. Dopo aver pranzato guardo una serie TV. Dopo la visione della serie leggo il libro avvincente che mi accompagna dall’inizio della quarantena. Ancora 500 pagine e inizio il secondo della saga. Poi chiamo i nonni o sento altri parenti. La mia giornata continua con la visione del telegiornale, per tenermi informato durante questo particolare periodo. Non vedo l’ora che la quarantena termini in modo che possa rivedere i miei compagni (non mi fraintenda…anche la scuola mi manca (sto iniziando a detestare le lezioni online) ma credo che per quest’anno non la rivedrò più). La speranza è quella di poter andare al mare d’estate con i compagni.

Seguono alcune foto del mio periodo di quarantena:

 

Io che seguo le lezioni online

  

Io che seguo le lezioni online dalla prospettiva di un compagno di classe al computer

Un meme fatto dal mio compagno di classe Antonio Juričić. La foto rappresenta noi sei ragazzi della classe in vesti decisamente strane. L'immagine vuole essere ironica e dimostrare come una quarantena prolungata può far uscire di senno chi la vive. Fortunatamente noi per ora siamo ancora sani di mente 😊


Priloženi dokumenti:
Come_trascorro_il_mio_tempo.pdf (3.03 MB)


Orario delle lezioni

Priloženi dokumenti:
ORARIO.pdf

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